Cara amica ti scrivo

Cara amica, amica mia, ti devo confessare un segreto: ti penso spesso e forse te lo dico poco quanto ancora vivi i miei pensieri e i miei discorsi. Tu non lo sai, appieno e per davvero, quanta forza mi passi nei momenti difficili anche quando siamo lontane.

Così ieri sera, sarà stata la luna capricciosa che influenza i pensieri di nascosto, avevo voglia di dirti grazie.
Grazie per ogni singolo momento nostro, per ogni gesto il più nascosto, e allora oggi ho fatto in modo di ritagliarmi un po’ di tempo per noi, anche se non ci vediamo: l’ho fatto per scrivere una lettera per te, così per sempre la leggerai quando saremo lontane ma avremo bisogno di sentirci vicine.

Cara amica ti scrivo - Pannolini&Decollété

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I bambini creano disordine nelle vite degli adulti

I bambini creano disordine nelle vite degli adulti.
Iniziano presto, quando ancora sono punti nelle pance delle mamme, i bambini ritardano il lavoro, la sveglia e l’appetito. Spaventano i papà che non sono sempre pronti, mettono a soqquadro il guardaroba in cerca di una maglia che ti copra ancora il grembo.

I bambini creano disordine appena nati, quando vogliono essere l’unico pensiero, e il resto sfuma nei farò: farò le pulizie, farò un bel sonno, farò un pasto decente.

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Diario di viaggio in Irlanda – giorno 9 [il rientro]

Anche se ieri abbiamo fatto le ore piccole, alle dieci siamo già fuori di casa alla ricerca di una colazione irlandese tipica: meglio tardi che mai! Sapere che è l’ultima possibilità di provarla ci ha dato finalmente la spinta giusta, com’è sempre d’altronde.

Dopo più di un’ora riusciamo ad accomodarci al The Joy of Chà (sempre in Temple Bar), dopo essere stati rimbalzati al pluripremiato e strapieno The Queen of Tart. E menomale, perché ci gustiamo davvero una colazione coi fiocchi: bagel con uova fritte, insalata e formaggio per me e pane nero tostato, uova, salsicce e patate per quasi marito, il tutto innaffiato da litrate di caffè americano.

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Diario di viaggio in Irlanda – Giorno 8 [gente di Dublino]

Questa mattina la sveglia è un suono dolcissimo: annuncia che abbiamo passato indenni la notte nella casa nel bosco, location ideale per un eventuale remake irlandese di Non aprite quella porta e sede comunque di letti davvero corti (non mi ci stavano i piedi!!).

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Diario di viaggio in Irlanda – giorno 7 [tra un castello diroccato ed una cattedrale ostaggio dell’edera]

Stamattina partiamo subito col nostro Renault per i primi 20km della giornata: le strade qui sono molto più veloci, e i tempi per gli spostamenti rubano molto meno tempo alle nostre visite.
Però scusatemi, quanto ho scritto è profondamente inesatto. Gli spostamenti non hanno assolutamente rubato tempo alle giornate, ma sono stati parte integrante del vissuto di questo viaggio che sta volgendo al termine (non per niente si parla di on the road!): ci hanno fatto scoprire piccole perle, Prati segreti, paesaggi mozzafiato buttati qui e là tra un’erica e una tamerice purpurea.

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Diario di viaggio in Irlanda – giorno 6 [immersi in mari di smeraldi e zaffiri]

Finalmente il tempo ha deciso di darci un po’ di tregua: evviva!!
Iniziamo la giornata con un breve giro nel centro di Galway, con il suo ponte affollato di pescatori e le stradine ciottolate ricche di pub. Troviamo anche uno scozzese che suona la cornamusa, che scopriamo solleticare l’interesse di Leonardo. Continua a leggere

Diario di viaggio in Irlanda – giorno 5 [crisi e deliri da metà vacanza]

Abbandoniamo presto l’appartamento di Sligo per dirigerci a Galway, non prima di aver dato un secondo sguardo al centro della cittadina.

Qui facciamo un po’ di shopping al Primark locale (detto Penneys): i vestiti che abbiamo portato sono agli sgoccioli e non abbiamo ancora trovato (ma a ben vedere nemmeno cercato) una lavanderia a gettoni, sulla quale prima di partire ho ingenuamente fatto affidamento nel preparare le valigie. Continua a leggere

Diario di viaggio in Irlanda – giorno 4 [l’odissea fino a Sligo]

Il quarto giorno di viaggio inizia con una dormita fino alle 8, dopo mezza nottata in bianco con Leonardo Il programma di oggi ci vede tornare in Europa e ad un clima un poco più benevolo: si va a Sligo!

Passiamo parte della mattinata in centro a Portrush, prima di partire, alla ricerca di un cambio ben piú caldo di quello che abbiamo portato: al White House, grande magazzino in centro, non si trovano molti abiti alla moda ma qualche capo tecnico sí.


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Diario di viaggio in Irlanda – giorno 3 [sulla via del Trono di Spade]

Il terzo giorno di viaggio inizia sonnecchiando solo alle otto del mattino con una colazione al sapore (addirittura!) di Nutella. Portrush è un paesotto piccolino, ma resta pur sempre uno dei più vivaci della zona, luogo di villeggiatura (e chi non si farebbe una bella settimana al mare dove le temperature in agosto sono poco sopra i dieci gradi?!) e sede di tanti campi da golf.
Mettiamo il naso fuori dal l’hotel e troviamo a salutarci una giornata grigia di pioggia e vento che ci accompagnerà fino alla sera; è una pioggia fine, perlopiú, ma gelida, forse anche per via dell’aria che soffia forte portando con sé vocine pensieri.
La prima tappa programmata della giornata è il Castello di Dunluce, rovina a picco sul mare, costruita sulla scogliera frastagliata e molto suggestiva. Leonardo viaggia con me, allacciato ben stretto al suo Ergobaby con tanto di copertura impermeabile ma fa freddo, un freddo pungente che, lo ammetto, mi ha portato a convincermi che questa tappa non sia la migliore per chi viaggia con un cucciolo di otto mesi.

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